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La Buona Scuola

La Buona Scuola

Rese note le linee guida della riforma della scuola, si apre una consultazione online per coinvolgere tutti i cittadini

Abolizione delle supplenze brevi e del precariato, finanziamento dell'organico funzionale, maggior legame tra scuola e lavoro. Sono solo alcune delle misure previste dalla riforma della scuola, pubblicate nel sito dedicato La Buona Scuola e sul sito del programma di governo Passo dopo Passo.

Reclutamento dei docenti
Si punta, innanzitutto, ad un nuovo piano di assunzioni per 150mila precari per il 2015. D’ora in avanti si diventerà docenti di ruolo solo per concorso. Questo consentirà di coprire il turn over dei docenti che vanno in pensione, le supplenze annuali e l'avvio dell'organico funzionale, ovvero un bacino di docenti a disposizione delle reti tra scuole, da utilizzare per coprire cattedre vacanti, tempo pieno e supplenze. In questo modo sarà più facile garantire agli studenti la continuità didattica a cui hanno diritto.

Offerta formativa
Sul fronte dell'offerta formativa, si introdurranno ore curriculari in più per l'insegnamento della musica. Ci sarà poi un rafforzamento della storia dell'arte nelle scuole secondarie superiori e dell'inglese nelle scuole primarie e nelle secondarie inferiori (scuole medie).
E ancora, più spazio all'acquisizione di competenze digitali, grazie all'introduzione nella primaria del pensiero computazionale e del coding, un percorso di educazione iniziale all'informatica per cominciare ad imparare a programmare, e del piano Digital Makers nella secondaria, per formare gli “artigiani digitali” di domani. In tutte le scuole superiori è poi prevista la diffusione dello studio dei principi dell’economia.
Raddoppiano, passando a 200 ore, i percorsi di alternanza scuola-lavoro per gli istituti tecnici. Vengono potenziati i laboratori, incentivando gli investimenti privati tramite school bonus. Previsti anche piani di coinvestimento per portare a tutte le scuole la banda larga veloce e il wifi.

Formazione e valutazione dei docenti
Un punto forte tra le proposte della riforma è anche l'attenzione posta sulla formazione obbligatoria per i docenti e la loro valutazione. Mentre la figura del preside, già dirigente scolastico, sarà sempre più vicina al profilo di un manager privato.

Consultazione online
Sulle prospettive introdotte dalla riforma annunciata si apre anche una consultazione pubblica online: dal 15 settembre al 15 novembre 2014 cittadini, studenti, genitori, docenti e presidi, potranno lasciare commenti e suggerimenti sul sito www.labuonascuola.gov.it.

Per saperne di più visitare anche il sito Passo dopo Passo.

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Ultimo aggiornamento 12/09/2014