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La riforma dell’Istruzione professionale

Nuovi indirizzi per i percorsi quinquennali, investimenti per i laboratori e rilancio complessivo degli Istituti professionali già a partire dall’a.s. 2018/19

È stato approvato il 21 dicembre 2017 il nuovo Regolamento attuativo per il riordino dell’Istruzione professionale. Prende corpo, dunque, la riforma disegnata dalla Buona Scuola (con il decreto legislativo 61/2017, collegato alla legge 107 del 2015).

Una nuova pagina per gli Istituti professionali
Per il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) la revisione dell’Istruzione professionale ha l’obiettivo di dare una chiara identità a questi istituti, innovando e rendendo più flessibile la loro offerta formativa, superando l’attuale sovrapposizione con l’Istruzione tecnica, che ha causato in passato la perdita di iscrizioni, e mettendo ordine in un ambito frammentato tra competenze statali e regionali.
Saranno rilanciati i laboratori, grazie allo stanziamento di apposite risorse, e sarà potenziato l’organico del personale docente. L’obiettivo è scrivere una nuova pagina per queste scuole che possono avere un ruolo centrale nel rilancio economico del Paese ed essere laboratori territoriali di innovazione. Il rilancio dei professionali è un tassello decisivo della riforma varata nel 2015. Si tratta di novità attese per dare una risposta qualitativamente alta a chi oggi decide di intraprendere questo percorso di studi.

I nuovi percorsi
L’impegno del Ministero è far sì che tutto sia pronto per il prossimo anno scolastico: a settembre 2018 è infatti previsto il debutto dei nuovi percorsi che saranno di 5 anni: biennio più triennio.
Gli indirizzi passeranno da 6 a 11: Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane; Pesca commerciale e produzioni ittiche; Industria e artigianato per il Made in Italy; Manutenzione e assistenza tecnica; Gestione delle acque e risanamento ambientale; Servizi commerciali; Enogastronomia e ospitalità alberghiera; Servizi culturali e dello spettacolo; Servizi per la sanità e l’assistenza sociale; Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico; Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico.

Autonomia scolastica
Ogni scuola potrà declinare questi indirizzi in base alle richieste e alle peculiarità del territorio, coerentemente con le priorità indicate dalle Regioni. Il riordino punta ad una sempre maggiore personalizzazione degli apprendimenti in modo tale che le studentesse e gli studenti, attraverso un progetto formativo individuale, possano sviluppare e acquisire competenze che li aiutino nell’accesso del mondo del lavoro. Nel biennio verranno inseriti gli “assi culturali”, ovvero aggregazioni di insegnamenti omogenei che forniscono competenze chiave di cittadinanza ai giovani. Le scuole potranno utilizzare le loro quote di autonomia, in relazione all’orario complessivo, per rafforzare i laboratori e qualificare la loro offerta in modo flessibile.

Iscrizioni a.s. 2018/19
Tenuto conto che le prime classi del nuovo ordinamento saranno attivate dall'anno scolastico 2018/2019, studenti e famiglie potranno iscriversi a ciascuno dei nuovi indirizzi, utilizzando il sistema delle Iscrizioni online, che contiene già l'elenco previsto dal nuovo ordinamento.
Esclusivamente per l'indirizzo Gestione delle acque e risanamento ambientale ciascun Ufficio Scolastico Regionale prenderà accordi con la Regione di appartenenza per l'eventuale attivazione dell'indirizzo in una o più scuole.
È prevista anche la possibilità di attivare percorsi in sussidiarietà per il conseguimento della qualifica triennale e del diploma quadriennale nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP). Il sistema delle Iscrizioni online permette, nella fase di iscrizione alla prima classe, di indicare tale opzione.

Informazioni
Per un’informazione preliminare alle istituzioni scolastiche e alle famiglie, in vista delle imminenti iscrizioni, il Ministero ha predisposto una circolare inviata a tutte le scuole con i punti principali del Regolamento approvato. Il Miur ha inoltre già avviato gli incontri informativi con gli Uffici scolastici regionali (USR) che proseguiranno nei prossimi mesi insieme ad apposite conferenze di servizio con i dirigenti scolastici.

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Ultimo aggiornamento 27/12/2017