Leggi e normative, le cose da sapere
Anche se spesso sono poco conosciute (o volutamente ignorate) ci sono delle leggi che regolano i contratti d’affitto, e alcune normative riguardano in particolar modo le case che vengono affittate a studenti fuorisede.
In generale, una cosa che spesso si ignora, è che la legge tende sempre a proteggere chi affitta, e che pagare un affitto e vivenre in una casa permette di maturare dei diritti insieme ai doveri, e si ha diritto a certi trattamenti che spesso vengono trascurati negli accordi verbali.
Come già detto in questa guida è perciò bene che ci sia sempre un accordo scritto tra le due parti (inquilino e affittuario) e che chi paga possa dimostrare di aver versato dei soldi nel corso del tempo.
La principale normativa a cui fare riferimento è la legge 431, del 1998, che regola la disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo.
In questa legge si trovano tutte le indicazioni relative alla durata del contratto, al rinnovo del contratto stesso, ai tempi necessari per disdirlo o escludere il rinnovo.
Come è facile immaginare, sono indicazioni che sono molto utili a chi affitta, che ha fronte dei suoi doveri vede garantito il suo diritto a rimanere in quella casa per un certo periodo, e a non trovarsi di fronte a richieste improvvise di restituzione, o ad aumenti delle tariffe prima del periodo concordato, cose che possono succedere con gli accordi verbali.
Facendo riferimento a questa legge è possibile stipulare contratti di lunga durata (4 anni, rinnovabili automaticamente per altri 4), o di breve (annuale, o 2 anni rinnovabil).
Recentemente, questa legge è stata completata con alcuni provvedimenti presenti nella Finanziaria, che prevedono la possibilità di avere detrazioni fiscali per chi paga regolarmente l’affitto
