Come funziona un blog e come si apre

Aprire un blog è un operazione relativamente facile, e può diventare impegnativo solo se si hanno delle esigenze particolarmente dettagliate e si è disposti ad affrontare quello che comporta.

La prima distinzione da fare è tra l’apertura di un blog su una piattaforma che fornisce gratuitamente questo servizio, e la creazione di un blog tramite un’applicazione da installare su un proprio spazio web, cosa che necessità anche l’acquisto di un dominio e dei supporto di un fornitore di hosting.

In questo articolo parleremo solo della prima ipotesi, che non comporta nessun esborso di denaro e nessuna procedura burocratica..

Il primo passo consiste nello scegliere una piattaforma di blogging, e ormai ce ne sono tante: qui a fianco ne trovate indicate alcune, scelte tra le più utilizzate, ma ormai si tratta di un servizio estremamente diffuso, e anche molte testate on line (come Kataweb, Radio Deejay o LaStampa) offrono spazi per chi vuole bloggare, ed effettuare una registrazione.

Una volta registrati attivare un blog ha il livello di complessità che potrebbe avere aprire una nuova casella di posta elettronica: si sceglie la forma del blog (il cosiddetto template), e insieme alla forma si scelgono alcune funzioni essenziali, come ad esempio dare la possibilità o meno a chi legge di commentare quanto scritto. Si scelgono ovviamente il nome del blog e una presentazione da visualizzare..

Una volta completata questa procedura (bastano pochi minuti) il blog viene messo automaticamente on line ed è raggiungibile ad un indirizzo che contiene anche il dominio del sito che fornisce il servizio (se per assurdo il nostro blog si chiamasse mioblog, e il sito fornitore del servizio si chiamasse esempio.it, l’indirizzo del nostro blog potrebbe essere www.mioblog.esempio.it oppure www.esempio.it/mioblog ).

Da adesso in poi ogni volta che vogliamo pubblicare un qualsiasi contenuto basterà accedere con il proprio useraname e password, inserire il testo nella propria maschera e schiacciare il tasto “pubblica”.

Ogni testo che pubblichiamo si chiama Post, il post più recente verrà pubblicato in testa alla pagina, “spingendo” più in giù i contenuti meno recenti.

Tutti i post degli ultimi giorni vengono contenuti in home page, ad ogni pubblicazione di un nuovo post l’home page cambia e i post più vecchi escono dalla home. Per leggerli sarà necessario andare a controllare in archivio.

Ogni post è dotato di un suo link (detto permalink) tramite il quale può essere segnalato o richiamato, cliccando sul permalink si raggiunge direttamente il punto della pagina dove si trova quel post.

Naturalmente chi ha maggiori competenze può abbellire ulteriormente il proprio blog, utilizzando linguaggi come l’html o programmi appositi.

Ma bastano veramente conoscenze basilari, che possono anche essere rintracciate grazie ai gestori del servizio o ad altri “colleghi di blog” per inserire sul proprio blog anche immagini, loghi, foto, materiale multimediali (che però devono essere spesso ospitati su un altro sito).

Ovviamente nel corso del tempo a queste funzioni “essenziali” si vanno aggiungendo altri “optional” che riscuotono grande successo, come i tag, i feed e le blog reaction.

I tag sono essenzialmente delle “etichette” che si possono appiccicare ai vari post. Permettono ai lettori (ma soprattutto ai motori di ricerca) di capire subito di cosa si sta parlando, e permettono al lettori di richiamare tutti i post che hanno quell’etichetta.

I feed sono invece dei sistemi di diffusione dei propri contenuti. Consentono ai lettori di rimanere sempre aggiornati sugli aggiornamenti del blog, sottoscrivendo gratuitamente una sorta di abbonamento digitale, che sarà possibile tenere sottocontrollo tramite dei lettori (i cosiddetti feedreader) che possono essere sia softwar che siti internet.

Per finire, una cosa essenziale per incrementare le relazioni tra i blogger e il buon funzionamento della “rete” è avere uno strumento che consenta di tenere sotto controllo le discussioni, avvisando ogni blogger e i propri lettori di altri blog che continuano la discussione o aggiungono qualcosa sull’argomento.

Per questo si usano le blog reactions, strumenti che consentono di visualizzare un collegamento con altri blogger che citano sul proprio blog quel post, contribuendo ad una catena che porta ad avere più segnalazioni e opinioni possibili sullo stesso argomento.

Questi ovviamente sono solo i primi passi nell’utilizzo di uno strumento che spesso stimola a provare e sperimentare sempre nuove soluzioni tecnologiche, personalizzando il blog e tenendolo in un costante stato di evoluzione.

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