HAIKU26
Fino all’8 dicembre Tor Bella Monaca ospita la seconda edizione di HAIKU.
HAIKU nasce per produrre nuove opere partendo dal quartiere e attraverso gli occhi di chi lo abita: gli artisti entrano negli spazi quotidiani di Tor Bella Monaca — strade, piazze, mercati, centri commerciali — ascoltano residenti e lavoratori, raccolgono storie, voci e memorie, e da quel materiale costruiscono spettacoli, testi, percorsi e immagini che tornano agli abitanti sotto forma di studi aperti, repliche pubbliche, docu-film, un archivio di monologhi e contenuti digitali. L’obiettivo è duplice: dare al quartiere un ruolo di luogo di produzione culturale e lasciare sul territorio un patrimonio vivo di cultura e memoria attraverso la formazione gratuita di giovani under 35. Il programma si articola in quattro percorsi e tutte le attività sono gratuite.
Il programma coinvolge tre progetti artistici che raccontano il quartiere da differenti angoli di osservazione: Antonio Rezza e Flavia Mastrella attraversano il quartiere di Tor Bella Monaca per una nuova tappa del format Troppolitani; la compagnia Tony Clifton Circus presenta Missione Roosevelt, la esperienza site-specific su sedia a rotelle; Maddalena Emanuela Rizzi conduce il laboratorio di drammaturgia partecipata Ri-Abitiamo.
Nell’ambito di HAIKU si svolgono anche tre laboratori gratuiti su iscrizione, per giovani del Municipio VI, dedicati alla produzione di contenuti che raccontano il progetto e il quartiere dall’interno. I laboratori si tengono nelle giornate del 4 e 21 novembre e del 6 e 8 dicembre.
Il primo, Radio Urban Theatre, in collaborazione con Radio Città Aperta, è un laboratorio di produzione audio: i partecipanti realizzano demo, podcast e contenuti sonori. Il secondo, Spazio Agito, a cura di Crocevia Onlus, insegna ripresa, montaggio e narrazione documentaristica per il docu-video. Il terzo, Theatre Social Hub, con Artinconnessione e la direzione visiva di Ian Mimoun, produce testi, foto, brevi video e formati narrativi per i social, con contenuti sottotitolati accessibili a persone con disabilità uditiva. I materiali realizzati raccontano i processi artistici di HAIKU e le voci del quartiere dal punto di vista dei partecipanti, contribuendo a costruire la memoria del progetto.
Ultimo aggiornamento 16/10/2026