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Cultura e spettacolo Mostre

Musei Capitolini 2026

Dal 20 marzo 2026 al 04 gennaio 2027
La stagione espositiva dei Musei Capitolini mette insieme Rinascimento italiano e arte moderna messicana, con incursioni fra il non finito e le figure angeliche
Musei Capitolini 2026

La stagione espositiva dei Musei Capitolini mette insieme Rinascimento italiano e arte moderna messicana.

Dal 20 marzo al 19 luglio 2026 i Musei Capitolini – Villa Caffarelli accolgono Vasari e Roma. A conclusione delle celebrazioni per i 450 anni dalla morte di Giorgio Vasari (1511-1574), Roma rende omaggio a uno dei grandi protagonisti del Rinascimento con un progetto espositivo dedicato al profondo e duraturo legame tra l’artista aretino e la città eterna. La mostra ricostruisce il percorso culturale e artistico compiuto da Giorgio Vasari nei suoi diversi soggiorni romani con l’intento di restituire al pubblico dei Musei Capitolini la ricchezza e la complessità della sua figura poliedrica di pittore, architetto, scenografo e biografo, ma anche di straordinario interprete e testimone delle vite di papi, signori, letterati e artisti del XVI secolo, grazie anche ai numerosi capolavori in prestito da importanti istituzioni italiane e internazionali tra cui Palazzo Barberini, il Vive – Palazzo Venezia, la Galleria degli Uffizi, l’Archivio di Stato di Firenze, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, l’Archivio della Fondazione Casa Buonarroti, il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Galleria degli Uffizi, la Biblioteca Apostolica Vaticana, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, il Museo Nazionale di Siena e il Móra Ferenc Múzeum di Szeged (Ungheria). Il progetto mette in luce il ruolo determinante che Roma ebbe nella formazione del giovane Vasari, nel confronto con l’arte antica e con i grandi modelli della modernità – da Raffaello al Michelangelo “romano” – e nel rapido e straordinario sviluppo della sua carriera al servizio di prestigiosi prelati e pontefici.

Dal 13 maggio al 1 novembre 2026 le sale piano terra di Palazzo dei Conservatori ospitano Angeli – Messaggeri, custodi e viandanti, le sublimi creature dall’Antico al Contemporaneo
Messaggio di errore che, attraverso una selezione di opere – dipinti, sculture e materiali su pergamena – provenienti da collezioni museali e raccolte private, presenta un percorso tematico dedicato al ruolo che le figure angeliche hanno nella tradizione artistica occidentale. Il progetto vuole ripercorrere la loro evoluzione iconografica nella duplice natura di ponte tra l’umano e il divino, offrendo al contempo al pubblico uno spunto di riflessione sul rapporto tra il visibile e l’invisibile.

Sempre Villa Caffarelli accoglie, dal 9 giugno al 13 dicembre, Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo, un viaggio tra i colori del Messico nella splendida cornice dei Musei Capitolini – Villa Caffarelli, un’intensa retrospettiva dedicata al celebre pittore e muralista messicano, la cui opera rappresenta una cerniera tra tradizione e futuro, capace di dare vita a un linguaggio visivo autonomo e distintivo dell’arte moderna messicana. Accanto alle opere di Diego Rivera, l’esposizione presenta capolavori di artisti straordinari come Frida Kahlo, José María Velasco, José Clemente Orozco, David Alfaro Siqueiros, María Izquierdo, Tamayo, Lozano, Montenegro, Ruiz, Dr. Atl, Saturnino Herrán e molti altri. Ad arricchire il percorso alcuni video e scatti suggestivi, tra cui le fotografie di Rivera, immortalato da Tina Modotti. Un gruppo di artisti che ha saputo intrecciare tradizione, avanguardia e pluralità di linguaggi estetici. Il percorso espositivo permette così di ripercorrere le genealogie della modernità messicana, collocando la figura di Rivera al centro di una trama visiva e concettuale in cui la formazione accademica dialoga con la sperimentazione e con una profonda attenzione al presente sociale.

Prosegue infine, fino al 4 gennaio 2027, Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva, progetto espositivo ospitato alla Pinacoteca che offre un approfondimento inedito sul processo creativo di alcuni dipinti incompiuti, accompagnando il visitatore alla scoperta delle fasi di ideazione e realizzazione delle opere, mettendo in luce ripensamenti, modifiche e soluzioni tecniche adottate dagli artisti e invisibili all’occhio umano attraverso installazioni multimediali che illustrano le fasi di indagine  condotte con metodi non invasivi sui dipinti scelti dall’equipe del progetto EAR WP2 dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

Ultimo aggiornamento 26/06/2026

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