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Cultura e spettacolo Mostre

Museo Nazionale Romano 2026

Dal 02 novembre al 15 novembre 2026
Le sedi espositive del museo presentano la stagione espositiva estiva
Museo Nazionale Romano 2026

Le diverse sedi espositive del Museo Nazionale Romano – Palazzo Altemps, Palazzo Massimo, Terme di Diocleziano e Museo dell’Arte Salvata (con Crypta Balbi ancora chiusa per lavori) ospitano nell’estate 2026 diverse mostre.

Memorie sommerse. I bronzi del Ponte di Valentiniano | fino al 31 agosto a Palazzo Massimo
Progetto espositivo che restituisce al pubblico un gruppo di straordinari bronzi legati alla decorazione del ponte romano, oggi meglio conosciuto come Ponte Sisto. I materiali, riemersi nel 1878 durante gli interventi sugli argini del Tevere e per lungo tempo custoditi nei depositi del Museo, tornano visibili e fruibili grazie a un approfondito lavoro di restauro e di studio che ne ha permesso una nuova, completa contestualizzazione. L’esposizione intende valorizzare un patrimonio poco conosciuto ma di grande importanza per la ricostruzione della topografia monumentale di Roma.

Roma in moneta: arte e potere nella storia della città eterna | dal 2 luglio al 27 settembre alle Terme di Diocleziano
Mostra diffusa (insieme al MNR anche il VIVE – Vittoriano e Palazzo Venezia e il Parco archeologico del Colosseo) che racconta oltre duemila anni di storia di Roma attraverso la moneta, uno dei più potenti strumenti di rappresentazione politica, economica, ideologica e culturale elaborati dall’Occidente. Mezzo di scambio, emblema del potere, veicolo di propaganda, oggetto artistico e supporto di memoria, la moneta ha accompagnato per secoli la costruzione dell’identità di Roma e della sua immagine nel mondo. Le monete coniate in città costituiscono per questo un osservatorio privilegiato sulle sue trasformazioni politiche, religiose, artistiche e sociali. Attraverso immagini, iscrizioni e simboli, la mostra utilizza le monete come chiavi di lettura per ricostruire alcuni momenti cruciali della storia e della cultura di Roma, mettendole in dialogo con opere d’arte antica, dipinti, sculture, codici miniati, oreficerie, installazioni contemporanee e testimonianze della cultura materiale. Il percorso si articola in tre sezioni cronologiche: l’età antica al Museo Nazionale Romano, il Medioevo al Parco archeologico del Colosseo, l’età moderna e contemporanea al VIVE.

Termini escape | dal 3 luglio al 4 ottobre a Palazzo Massimo
Esperienza immersiva che unisce patrimonio culturale, gioco e Mixed Reality per raccontare la storia dell’area di Roma Termini. Attraverso ambienti digitali ricostruiti, i partecipanti sono chiamati a esplorare quasi duemila anni di trasformazioni urbane, dalle Terme di Diocleziano alla stazione ferroviaria contemporanea. L’area di Roma Termini è uno dei luoghi più stratificati della Capitale. Nel corso di quasi duemila anni, terme imperiali, quartieri romani, ville, stazioni ferroviarie e infrastrutture moderne si sono succeduti e sovrapposti gli uni agli altri.
TERMINI ESCAPE nasce per raccontare questa storia attraverso un’esperienza immersiva che unisce patrimonio culturale, gioco e tecnologie all’avanguardia.

AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserti in epoca romana | dal 4 luglio al 15 novembre al Museo dell’Arte salvata
L’esposizione, promossa dal Ministero della Cultura, racconta un capitolo ancora poco noto della storia antica: la presenza romana nelle oasi del deserto occidentale egiziano tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C. Grazie al fondamentale contributo degli archeologi e delle archeologhe impegnati negli scavi greco-romani in Egitto, realizzati con il sostegno del Ministero delle Antichità Egiziano, AEGYPTUS si configura come una grande installazione immersiva e crossmediale che trasforma la visita in un’esperienza sensoriale e narrativa. Videoarte, ricostruzioni digitali, immagini degli scavi archeologici, animazioni e intelligenza artificiale accompagnano il pubblico alla scoperta del paesaggio delle oasi e del deserto romano, rendendo accessibile e coinvolgente il racconto della ricerca archeologica contemporanea.

Ultimo aggiornamento 22/06/2026

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