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Cultura e spettacolo Mostre

Museo delle Civiltà 2026

Dal 04 marzo 2025 al 20 novembre 2026
Al nuovo allestimento delle collezioni del museo si affiancano le mostre temporanee, dedicate a valorizzare artisti e tematiche cari al museo
Museo delle Civiltà 2026

Il Museo delle Civiltà ha avviato da tempo un processo di progressiva e radicale revisione che metterà in discussione, provando a riscriverle, la sua storia, la sua ideologia istituzionale e le sue metodologie di ricerca e pedagogiche.

Nel contesto più generale del Grande Progetto Museo delle Civiltà, sostenuto dal Ministero della Cultura, il Museo delle Civiltà darà avvio a numerosi cantieri, non solo allestitivi ma anche metodologici, che porteranno gradualmente alla riapertura di tutte le sezioni del museo – molte delle quali non ancora pienamente operative o chiuse da decenni.

Al riallestimento delle collezioni museali si affiancano poi alcune mostre temporanee.

Museo delle Opacità #2. Agricolture e architetture coloniali | dal 21 maggio 2025 – in progress
La connessione con gli scenari presentati nel progetto Museo delle Opacità #2. Agricolture e architetture coloniali, è affidata, in questo secondo capitolo, a due installazioni: Diritti ai semi, diritti dei semi (Rights to Seeds, Rights of Seeds) di Cooking Sections, ed Ente di Decolonizzazione: Ceneri (Ashes), che rappresenta l’intervento conclusivo della ricerca triennale condotta presso il museo da DAAR – Sandi Hilal e Alessandro Petti come Research Fellow.

Gala Porras-Kim. A Recollection Returns with a Soft Touch | dal 4 ottobre 2025 – in progress
EUR_Asia comprende, come vera e propria mostra nella mostra, anche l’installazione dell’artista multidisciplinare di origine colombiano-coreano-americana Gala Porras-Kim, con cui si conclude il suo percorso biennale di ricerca come Research Fellow del Museo delle Civiltà e Artist in Residence presso il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino. L’installazione audio-video ci restituisce il rapporto intimo che si instaura fra gli oggetti delle collezioni e le persone che se ne prendono quotidianamente cura nel museo.

LABORATORIO NEANDERTHAL. Le scoperte di Grotta Guattari | dal 18 dicembre 2025 – in progress
Il Museo delle Civiltà prosegue il processo di rinnovamento e accrescimento delle proprie collezioni inaugurando una nuova area espositiva. Al centro del progetto sono gli straordinari reperti provenienti da Grotta Guattari – sito preistorico di fama internazionale situato a San Felice Circeo (Latina) – trasferiti dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina. Gli ultimi ritrovamenti – che contribuiscono ad aggiornare le nostra conoscenze sui Neanderthal e sul territorio da essi abitato – si riuniscono ai reperti già precedentemente esposti, e proprio la loro riunificazione e musealizzazione permanente rende il MUCIV-Museo delle Civiltà l’epicentro non solo della loro conservazione e condivisione con il pubblico, ma anche delle ricerche ancora in corso su questo eccezionale patrimonio del nostro passato, configurando l’intero progetto come quello di un vero e proprio LABORATORIO NEANDERTHAL.

Marialba Russo. Immagini della Madonna dell’Arco (After) | dal 24 settembre al 20 novembre 2026
Connessa alla mostra Sguardo rovescio al MACRO-Museo d’Arte Contemporanea di Roma, quella al MUCIV-Museo delle Civiltà, approfondisce uno dei primi lavori (1971) che Russo svolse tra il 1971 e il 1976 nell’ambito delle ricerche sulle culture popolari e subalterne italiane coordinate dall’antropologa Annabella Rossi presso il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma, le cui collezioni e archivi sono confluiti nel MUCIV. La mostra al MUCIV, a cura di Cristiana Perrella, Elena Magini, Andrea Viliani e Francesca Romana Uccella, si concentra sulla mostra Immagini della Madonna dell’Arco organizzata nel 1973 dal Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari. La mostra contemporanea (after, “dopo” quella del 1973) non ne costituisce una ricostruzione filologica quanto un approfondimento metodologico di matrice interdisciplinare, in cui si rispecchia la pratica stessa e lo “sguardo rovescio” di Russo, che osserva i/le partecipanti alle cerimonie connesse al culto della Madonna dell’Arco rivelandone i meccanismi rituali, al contempo individuali e collettivi, di evocazione del divino e creazione del sacro.

Ultimo aggiornamento 28/09/2026

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