Opportunità

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Fondo di garanzia per la casa 2014

Fondo di garanzia per la casa

Al via il fondo statale per i mutui sulla prima casa. Speciali agevolazioni anche per giovani under 35

Al fine di favorire l’accesso al credito da parte delle famiglie per l’acquisto e l’efficientamento energetico della casa di abitazione, la legge di Stabilità 2014 (Legge n.147/2013), ha istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Fondo di garanzia per i mutui per la prima casa.
Grazie al Fondo, è lo Stato ad offrire ai cittadini garanzie per l’accensione di mutui ipotecari per l’acquisto - ovvero per l’acquisto e per interventi di ristrutturazione e accrescimento di efficienza energetica - di unità immobiliari, non di lusso, da adibire ad abitazione principale (prima casa).
Il nuovo Fondo sostituisce e amplia il raggio d’azione del vecchio Fondo casa per giovani coppie e nuclei familiari monogenitoriali, ora non più attivo.

Chi può farne richiesta
Il richiedente, alla data di presentazione della domanda di mutuo, non deve essere proprietario di altri immobili ad uso abitativo (salvo quelli acquistati per successione mortis causa, anche in comunione con altri successori, e in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli).

Caratteristiche dell'immobile
L'immobile ad uso abitativo:

  • deve essere ubicato nel territorio nazionale;
  • non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici) e non deve avere le caratteristiche di lusso (indicate nel decreto del Ministero dei Lavori Pubblici, 2 agosto 1969, n. 1072).

Le novità 2020
Con decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, sono state assegnate al Fondo garanzia per la prima casa ulteriori risorse per l’anno 2020.

In seguito all’emergenza Covid -19, il Governo è intervenuto in più occasioni sulla disciplina del Fondo.

La legge di conversione del decreto Agosto, n. 126 del 13 ottobre 2020 ha modificato l’art 1 comma 48 lett c) della legge della legge 27 dicembre 2013, n. 147, relativamente alla platea dei beneficiari.
La modifica stabilisce che le domande di accesso al Fondo possano essere inviate esclusivamente dalle seguenti categorie:

  • Coppia coniugata ovvero convivente more uxorio il cui nucleo sia stato costituito da almeno due anni e in cui uno dei componenti non abbia superato i trentacinque anni (in tal caso il mutuo deve essere richiesto dai componenti la coppia congiuntamente). In caso di cittadini stranieri allegare il certificato di matrimonio qualora non risulti agli atti degli uffici pubblici italiani.
  • Famiglia monogenitoriale con figli minori; 

Il mutuo può essere richiesto da:

  • Persona singola non coniugata, né convivente con l’altro genitore di nessuno dei propri figli minori con sé conviventi;
  • Persona separata/divorziata ovvero vedova, convivente con almeno un proprio figlio minore.
  • Conduttore/i di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati;
  • Giovane/i di età inferiore a 35 anni titolare di un rapporto di lavoro atipico di cui all’art. 1 della legge 28 giugno 2012, n. 92.

Presentazione delle domande
I cittadini possono presentare le domande di accesso al Fondo direttamente alla banca o all'intermediario finanziario cui si richiede il mutuo ipotecario, utilizzando la modulistica disponibile sul sito del MEF - Dipartimento del Tesoro, sul sito della Consap e sui siti di tutte le banche o intermediari finanziari aderenti.
Per gli elenchi delle banche aderenti al Protocollo presso le quali richiedere le garanzie il sito della Consap e sul sito dell’ABI.
L’iniziativa proseguirà fino ad esaurimento delle disponibilità del Fondo.

Ultimo aggiornamento 16/12/2020