Palazzo delle Esposizioni 2026-27
In autunno Palazzo delle Esposizioni si prepara ad accogliere la nuova stagione espositiva.
Dal 9 ottobre al 31 gennaio 2027 spazio a Richard Avedon. In the American West. 1979-1984, la mostra che presenta la storica serie di ritratti. Alla fine degli anni Settanta Richard Avedon era noto principalmente per le fotografie di moda pubblicate su riviste come Harper’s Bazaar e Vogue, e aveva già avuto una retrospettiva allo Smithsonian Institution di Washington nel 1962 e una mostra personale al Metropolitan Museum of Art di New York nel 1978. Tra il 1979 e il 1984, il fotografo viaggiò, durante i mesi estivi, in tutto l’Ovest nordamericano, alla ricerca di aree di sosta per camionisti, di fiere, di rodei, di luna park, di giacimenti petroliferi, di accampamenti minerari e di mattatoi. Davanti a un fondale bianco, appeso all’aperto, all’ombra e senza luci artificiali, fotografò oltre mille persone: braccianti di ranch, minatori, cameriere, vagabondi, giostrai, disoccupati. Avedon volle ampliare il suo ritratto degli Stati Uniti includendo persone non celebri che egli descrisse come la forza nascosta del Paese. La mostra raccoglie la serie completa di 110 stampe realizzate per il libro, esposte insieme ai materiali d’archivio provenienti dalla Richard Avedon Foundation, che documentano il metodo di lavoro di Avedon: manoscritti, polaroid di lavoro e altri documenti provenienti dai fascicoli che raccoglieva sui singoli soggetti, compresa la corrispondenza intercorsa con le persone fotografate.
Dal 14 ottobre al 2 dicembre, la sala Fontana (a ingresso libero e gratuito) accoglie Contiamo l’Italia, contiamo per il futuro, mostra che celebra il centenario dell’Istat, raccontando un secolo di produzione di dati e analisi per leggere e interpretare le trasformazioni del Paese, un patrimonio di conoscenza al servizio della collettività. Nella parte iniziale dell’esposizione si ripercorre l’evoluzione dell’Istituto e i cambiamenti nella produzione dei dati, nei metodi e nelle tecnologie applicate allo sviluppo della statistica. È posi offerta al pubblico un’esperienza immersiva: racconti tematici per rivivere la storia del Paese attraverso cento anni di statistiche. Completano il percorso giochi e visualizzazioni per riflettere sull’importanza della statistica ufficiale.
Mentre, dal 3 novembre al 4 aprile 2027, ecco Fireworks. Ileana Sonnabend e il boom dell’arte contemporanea, mostra che testimonia l’eccezionale vicenda di Ileana Sonnabend (1914-2007), collezionista e gallerista, che un intuito straordinario e una consapevole determinazione hanno reso una delle figure più incisive della recente storia delle arti visive. Sono esposte oltre cinquanta opere provenienti da diverse gallerie internazionali con 35 artisti rappresentati tra i molti esposti dai Sonnabend negli anni: Giovanni Anselmo, Arman, John Baldessari, Georg Baselitz, Ashley Bickerton, Mel Bochner, Pier Paolo Calzolari, Christo, Jim Dine, Tano Festa, Dan Flavin, Gilbert & George, Giorgio Griffa, Jasper Johns, Jeff Koons, Jannis Kounellis, Barry Le Va, Roy Lichtenstein, Piero Manzoni, John McCracken, Mario Merz, Robert Morris, Bruce Nauman, Claes Oldenburg, Luigi Ontani, Giulio Paolini, A. R. Penck, Michelangelo Pistoletto, Robert Rauschenberg, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Richard Serra, Cy Twombly, Andy Warhol, Gilberto Zorio. Attraverso le loro opere, tra cui molti capolavori mai esposti prima d’ora in Italia, è possibile ripercorrere la storia dell’arte contemporanea dalla Pop Art all’Arte Povera, dal Minimalismo al Neo-Geo.
Ultimo aggiornamento 05/10/2026