AQVA
Dal 25 settembre 2026 la Biblioteca Apostolica Vaticana apre al pubblico AQVA, primo capitolo di Catastrofe e Meraviglia, il nuovo ciclo espositivo quinquennale che mette in dialogo il patrimonio custodito nei secoli con i linguaggi della contemporaneità. Protagonisti della mostra sono tre creativi contemporanei – l’artista JR, il tipografo Bill Moran e lo chef Fulvio Pierangelini – chiamati a confrontarsi con il patrimonio e gli ambienti della Biblioteca intorno all’acqua, osservata nella sua duplice natura di minaccia e risorsa. Un progetto che segna un nuovo capitolo della centenaria missione di conservazione e divulgazione della Biblioteca Vaticana e propone una riflessione ampia e interdisciplinare sugli elementi naturali come specchio delle paure e delle speranze dell’umanità.
Concepito come un viaggio attraverso le minacce che da sempre insidiano il patrimonio librario – dall’acqua al fuoco, dalla luce agli insetti fino all’intervento umano – il ciclo pluriennale invita il pubblico a superare la dimensione della paura per scoprire nuove possibilità di lettura e di creazione. Gli stessi elementi che rappresentano una minaccia per la memoria collettiva diventano quindi allegoria universale delle grandi inquietudini dell’uomo di fronte a tutto ciò che sfugge al suo controllo.
Il primo appuntamento, AQVA, si concentra sull’ambivalenza dell’acqua: elemento generatore di vita e, al contempo, forza distruttrice.
Cuore scientifico e simbolico della mostra è l’Aquatilium animalium historia di Ippolito Salviani (1557), capolavoro che unisce sapere scientifico, arte calcografica e cultura gastronomica, presentato in due esemplari di straordinario pregio. Al suo fianco, una selezione eccezionale di manoscritti, libri a stampa, incisioni e oggetti provenienti dalle collezioni vaticane racconta il rapporto millenario tra acqua e conoscenza: dal De re coquinaria di Apicio ai racconti di viaggio di Giovanni Battista Ramusio, fino ai bestiari marini e alle curiosità numismatiche legate al mondo acquatico.
A dialogare con questo patrimonio sono stati quindi chiamati tre protagonisti della scena contemporanea: JR firma due installazioni site-specific dal forte impatto visivo ed emotivo che interrogano il rapporto tra natura e cultura. Bill Moran attraverso i suoi Letterfish trasforma la tipografia in linguaggio visivo, dando vita a creature marine composte da lettere, numeri e segni paragrafematici. Fulvio Pierangelini esplora il legame tra acqua, cucina e memoria attraverso racconti gastronomici inediti – vere e proprie dichiarazioni d’amore per la materia prima, osservata e trattata con rispetto e dedizione, e condita con un filo di sofisticata ironia. Un’ulteriore sezione, dedicata al Laboratorio di Restauro della Biblioteca Vaticana, chiude il percorso espositivo.
Ultimo aggiornamento 16/09/2026