MACRO 2026
Al MACRO inaugura la stagione autunnale che affianca le mostre di Miriam Cahn, a cura di Cristiana Perrella (fino al 15 novembre), Mechanical Kurds di Hito Steyerl, curata da Alice Labor (1 novembre) e quella dedicata a Uno, cinque, dodici. Ottant’anni del Premio Strega curata da Maria Luisa Frisa e Mario Lupano (fino al 1 novembre).
Il 24 settembre inaugurano dunque le nuove mostre.
Marialba Russo, Sguardo rovescio | fino al 31 gennaio 2027
Sguardo rovescio, a cura di Cristiana Perrella ed Elena Magini, è la prima grande mostra dedicata da un museo italiano a Marialba Russo: nata a Giugliano (Napoli) nel 1947, l’artista è tra le autrici che, a partire dalla fine degli anni Sessanta, hanno contribuito a ridefinire il linguaggio fotografico in Italia, intrecciando pratica artistica, antropologia visiva e osservazione del sociale. L’esposizione riunisce sette nuclei fondamentali della sua produzione degli anni Settanta; Al ristorante, il 29 settembre 1974 (1974); Travestimento (1975-80); Il Passaggio – l’incanata (1979); Il Parto (1978); Della serie delle centotrenta figure di spalle (1981); Cult Fiction (1978-80) e L’espulsione del male (1974), restituendo la complessità di una ricerca che ha saputo anticipare temi oggi centrali nel dibattito contemporaneo, quali il corpo, il genere, il rito e la costruzione culturale dell’identità.
Robin Rimbaud (Scanner), 52 Spaces | fino all’8 novembre
52 Spaces di Robin Rimbaud aka Scanner (Londra, 1964), presentato nella Sala Audio del museo, a cura di Maria Lodovica Ferrari, è un lavoro sonoro storico dell’artista e compositore britannico. Realizzato nel 2002 in occasione del novantesimo anniversario della nascita del regista Michelangelo Antonioni, è ispirato a L’eclisse (1962), film interpretato da Monica Vitti, attrice prediletta di Antonioni. Dialoghi, rumori, paesaggi urbani e frammenti musicali del film vengono scomposti, trasformati e riassemblati, intrecciandosi con registrazioni ambientali raccolte dall’artista tra le strade di Roma: la città reale e quella filmata si sovrappongono così in un unico tessuto acustico. Ne nasce un racconto enigmatico che invita il pubblico a fermarsi e ad abitare uno spazio di pura contemplazione.
Gaia De Megni, Maria’s Dream | fino all’8 novembre
Al centro dell’opera è la decostruzione del divismo, ovvero delle strutture e delle aspettative che il cinema ha edificato intorno alla rappresentazione del femminile. Girato in pellicola 16 mm, il video prende la forma, come in un sogno a occhi aperti, di una ricerca interiore e personale: quella del luogo di sepoltura di Monica Vitti. Sullo sfondo, una passeggiata tra i viali del Cimitero monumentale del Verano, a Roma: una ricerca condotta senza l’ausilio di internet, che si fa via via più intensa fino a diventare il pretesto per un voice-over in cui madre e figlia si confrontano sul loro rapporto.
Essere e tempo. Incontri fra Arte e Psicoanalisi | dal 27 settembre al 13 dicembre
MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma e Centro Psicoanalitico di Roma presentano Essere e tempo. Incontri fra Arte e Psicoanalisi, un ciclo di quattro incontri dedicato alle possibili intersezioni tra arte contemporanea e psicoanalisi, a cura di Cristiana Perrella, Giuseppe Armogida, Maurizio Balsamo e Antonio Buonanno. A partire da opere cinematografiche e video e dal confronto tra artisti e psicoanalisti, il programma attraversa tre fasi fondamentali dell’esistenza – infanzia, adolescenza e vecchiaia – esplorando il modo in cui l’arte e la psicoanalisi possono offrire prospettive diverse sull’esperienza individuale e collettiva.
Ultimo aggiornamento 28/09/2026