States of Uncertain Domesticities
Dal 19 settembre all’8 novembre 2026 il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese ospita States of Uncertain Domesticities, la mostra internazionale e itinerante che affronta il significato contemporaneo della “casa” e dell’“abitare”, osservati attraverso una lente femminista, politica e sociale. La mostra nasce dall’interrogativo su cosa significhi oggi sentirsi a casa e se, in un’epoca segnata da migrazioni, crisi ambientali, trasformazioni sociali e precarietà.
A cura di Alba D’Urbano e Ada Lombardi, States of Uncertain Domesticities mette in dialogo circa 30 opere – tra video, pitture, sculture, fotografie e installazioni – di artiste e artisti internazionali appartenenti a generazioni e contesti differenti. Il percorso affronta l’abitare come esperienza fisica, emotiva, culturale e politica, esplorando la casa come rifugio e come corpo, il rapporto con la maternità e il lavoro di cura, la violenza domestica, la perdita della casa causata da guerre, migrazioni e disastri ambientali, fino ai temi della gentrificazione e della sostenibilità dell’abitare.
L’edizione romana amplia questa riflessione confrontandosi con l’identità storica e culturale della città attraverso due archetipi fondamentali: la natura come prima dimora dell’uomo e la domus romana. Il progetto prende inoltre come importante riferimento Womanhouse (1972), la storica mostra ideata da Judy Chicago e Miriam Schapiro, che affrontò il tema della casa da una prospettiva femminista, mettendolo in relazione con il ruolo sociale della donna e con il lavoro domestico e di cura.
Ultimo aggiornamento 15/09/2026