La Galleria Nazionale 2026
Fino al 23 agosto 2026 arriva in galleria la mostra Max Peiffer Watenphul. Pittore del Bauhaus, a cura di Gregor H. Lersch, dedicata a una figura centrale e ancora poco indagata del Novecento europeo. Formatosi al Bauhaus di Weimar tra il 1919 e il 1922, Max Peiffer Watenphul (Weferlingen, 1896 – Roma, 1976) sviluppa un percorso autonomo all’interno delle avanguardie, mantenendo la pittura come ambito privilegiato di ricerca. In dialogo con artisti come Paul Klee, Oskar Schlemmer e Johannes Itten, la sua opera testimonia una declinazione personale e figurativa dell’esperienza del Bauhaus, fondata su una costante attenzione al colore, alla composizione e al paesaggio. Attraverso circa 80 opere, la mostra mette in luce l’intero arco della sua produzione, evidenziando la coerenza e l’evoluzione del suo linguaggio.
Rimarrà esposta invece fino al 26 luglio l’esposizione temporanea dedicata a Rolf Sachs (1955), che si inserisce nel prestigioso ciclo di mostre nato per celebrare le donazioni d’artista, un progetto che continua ad ampliare e valorizzare il patrimonio della collezione permanente della GNAMC. Fulcro della rassegna è la donazione della scultura Life Flies (2024), modellata a mano e successivamente fusa in bronzo, che condivide il medesimo linguaggio espressivo dei Touchée Paintings. La forma della scala, con i suoi ampi pioli alla base che si assottigliano progressivamente fino ad interrompersi, suggerisce simbolicamente l’accelerazione del tempo esistenziale e la fugacità della vita.
Fino al 31 dicembre 2026, nell’ambito dell’iniziativa Artista alla GNAMC, la protagonista è Marinella Senatore. In questa occasione, il museo dedica all’artista la sala posta all’inizio del percorso di visita, accogliendo un progetto espositivo concepito non come una semplice mostra temporanea, ma come uno spazio dinamico di opere, attività, formazione e confronto, destinato a svilupparsi nell’arco di un intero anno. La sala ospita oltre 40 opere tra disegni, collage, arazzi che segnano una significativa evoluzione nella ricerca dell’artista, introducendo per la prima volta il paesaggio e la tessitura come assi portanti della sua pratica e del suo linguaggio.
Dal 10 luglio al 25 ottobre 2026 inaugura After un percorso di lavoro. Fendi/Karl Lagerfeld 1985, che ripropone la mostra inaugurata il 5 ottobre del 1985 nelle sale del museo, per celebrare i primi vent’anni della collaborazione tra FENDI e Karl Lagerfeld. Una collaborazione destinata a durare fino alla morte del designer, nel 2019. La mostra è ideata da Maria Grazia Chiuri e curata da Maria Luisa Frisa seguendo il più fedelmente possibile le orme dell’esposizione del 1985, nello stesso museo ma in spazi diversi. Concepita per illustrare i diversi passaggi che conducono dall’ideazione alla progettazione e alla produzione del capo, si articola nelle sezioni Tavolette, Caleidoscopio, Matrici Progettuali, Teatro, Pettine, Video, Schizzi e Computer attraverso una sequenza narrativa basata su quella studiata dallo stesso Lagerfeld quarant’anni fa. Riproporre una mostra che ha fatto epoca significa indagare la storia della moda e farla rivivere attraverso una ricontestualizzazione critica degli oggetti e dei disegni originali, cercando di utilizzare le strutture allestitive storiche e di sostituire solo gli oggetti mancanti con heritage reproductions. Chiude la mostra una selezione della vastissima rassegna stampa del 1985, che offre una preziosa occasione per riflettere sull’evoluzione della museologia della moda in Italia.
Ultimo aggiornamento 13/07/2026