La Galleria Nazionale 2026
Dal 20 gennaio al 1 marzo 2026 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma accoglie Promenade, la personale di Maurizio Cannavacciuolo (Napoli 1954), che si inserisce nella scia delle esposizioni legate alle donazioni d’artista.
Allestita all’inizio del percorso della collezione permanente della GNAMC, nella sala dedicata alle novità, la mostra è curata da Marco Tonelli con Angelo Bucarelli e organizzata con il supporto della Galleria Giampaolo Abbondio (Milano/Todi) e di Open Capital. L’artista presenta al pubblico un’installazione composta da 4 grandi oli su tela in bianco e nero, davanti a quali si trovano altrettanti vasi dipinti in ceramica, tutti realizzati tra il 2018 e il 2022.
L’esposizione propone Excelsior (2018) e Hungry Angry Bird (2019), entrambe di 2 metri di altezza per 3 di larghezza, ai quali si aggiunge la monumentale Ophtalmosaurus fugax (2018) che misura quasi 10 metri di larghezza per 2 di altezza. L’opera raffigura una sorta di sfilata regale bizantina, una passeggiata (di qui il titolo del progetto, Promenade) in un giardino magico dai sentieri interrotti, una zona di libero scambio semantico dove segnali e rebus visivi di ogni tipo (optical, illusionistici, ornamentali, volti umani e autoritratti dello stesso artista) sembrano comporre un frastagliato mosaico e indicare una via che non va in realtà in nessuna direzione.
A queste si aggiunge Metempsychosis, Circle Song Seven del 2023 (2×2 metri) che, al termine della rassegna, sarà donata allo Stato e entrerà a far parte della collezione permanente della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.
Quasi a ricreare una sorta di piccolo shock visivo, tipico delle iconografie e degli accostamenti non lineari di Maurizio Cannavacciuolo, ai dipinti in bianco e nero fanno da contrappunto quattro vasi in ceramica smaltata, dai colori sgargianti e accesi, dal titolo Be very happy! (2022), alti poco più di un metro, realizzati da Davide Servadei presso la Ceramica Gatti di Faenza.
L’idea di fondo di Promenade è quella di iperstimolare lo spazio ottico e articolato delle ricche iconografie di Maurizio Cannavacciuolo, vere e proprie metafore visive del mondo attuale, dipinte secondo schemi sovrapposti progettati con estrema precisione ed eleganza.
L’opera Metempsychosis, Circle Song Seven arricchisce la collezione della Galleria con un’espressione pittorica fibrillante, che rappresenta il microcosmo ironico e surreale di un artista che trasforma il segno grafico in un linguaggio visivo globale, che condensa in una bidimensionalità monocromatica l’invadenza consumistica dell’iconografia postmoderna.
Ultimo aggiornamento 19/01/2026