Mattatoio 2026
Dal 15 gennaio al 15 marzo 2026 il Padiglione 9b ospita La Repubblica. Una storia di Futuro. La mostra, ideata per celebrare il cinquantennale della prima uscita di Repubblica in edicola, avvenuta il 14 gennaio del 1976, è un viaggio multimediale che porterà i visitatori nel cuore di stagioni irripetibili ed episodi epocali, visti e interpretati attraverso gli articoli, le firme e le idee di Repubblica. All’interno della mostra, un’area incontri per ascoltare le voci e il racconto dei giornalisti e degli autori che ogni giorno danno vita al giornale.
L’itinerario espositivo, fatto di fotografie d’archivio, oggetti originali, prime pagine e materiali che restituiscono la profondità storica del giornale, si intreccia a un percorso immersivo e tecnologico pensato per proiettare il visitatore dentro le trasformazioni del linguaggio giornalistico e della comunicazione: dalla carta al digitale, dall’edicola ai social.
Ingresso gratuito con prenotazione su eventi.repubblica.it/repubblica50.
Dal 27 gennaio al 15 marzo 2026 il Padiglione 9a accoglie Notargiacomo in velocità. Curata da Marco Tonelli, ripercorre la produzione artistica di Gianfranco Notargiacomo (Roma, 1945) dal 1971 ad oggi. Si tratta della prima mostra personale dell’artista di taglio antologico in uno spazio pubblico romano e apre con l’opera Roma assoluta del 2003, una veduta aerea della città assalita da fulmini e saette che sono il tipico idioletto o segno distintivo dell’artista: un vero e proprio omaggio di Notargiacomo alla Capitale. La mostra prosegue in modo dinamico (la velocità è una modalità espressiva, tecnica e poetica dell’artista), ripercorrendo il lavoro di Notargiacomo attraverso l’esposizione di alcuni esempi di grandi, monumentali ed eroici cicli pittorici: Tempesta e Assalto del 1980, Il Caos e Giganti del 1995, Pittura Estrema del 1999; gli iconici omìni in pongo colorato dell’installazione Le nostre divergenze del 1971, tre esemplari di grandi Takéte del 1995, sorta di pittura/scultura di matrice futurista e opere come 1945 del 1983 dove la lamiera diventa protagonista, fino alle ultime pitture fluorescenti come Quarantaminuti realizzate dal 2023.
Una sezione della mostra è dedicata a una serie di documenti fotografici che testimoniano alcuni momenti salienti della carriera dell’artista, le partecipazioni alla Biennale d’Arte di Venezia (1982, 1986, 2011), gli allestimenti presso le gallerie La Tartaruga, Arco d’Alibert e La Salita (anni Settanta e Ottanta), gli incontri con importanti artisti che hanno rappresentato tappe fondamentali per il suo percorso formativo ed umano.
Ultimo aggiornamento 19/01/2026